Tutto quello che occorre sapere sul concorso guide in Sicilia



Eterna confusione guida-accompagnatore

La presente analisi è stata redatta sulla base del testo della missiva del 10 luglio 2013 sull'argomento, inviata dalla Presidente dell'Associazione Nazionale Guide Turistiche (A.N.G.T.) Marcella Bagnasco alla collega di Palermo Corinna Scaletta.

I documenti citati permettono di tracciare la storia del nostro titolo e della nostra professione, da quando sono iniziate le Direttive Europee su servizi dell'ambito del turismo e delle professioni.

  • documenti riguardanti gli accompagnatori turistici:

Direttiva75/368/CEE, dalla quale vengono escluse le guide turistiche. Gli accompagnatori turistici, allora denominati "corrieri", vengono chiamati invece "guide accompagnatrici", per un errore del traduttore italiano che ha usato il testo francese della Direttiva dove gli accompagnatori sono indicati con il termine di guides accompagnateurs.

Direttiva99/42/CEEnel cui allegato si citano di nuovo gli accompagnatori turistici con il termine errato guides accompagnateurs.

Oggi gli accompagnatori turistici sono passati con tutte le altre professioni (meno gli avvocati), sotto la Direttiva 2005/36/CE, e per questo, vengono citati nell'allegato, in quanto prima non erano coperti dalla Direttiva del "Sistema generale" per le professioni, sotto il cui regime si trovavano in genere già le guide turistiche nel 1992.

Descrizione dei requisiti professionali dell' "Assistente di Viaggio", del CEDEPOF, ente di livello europeo, in Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee N. C 320/26,del 7.12.92. In esso si sottolinea che questo profilo professionale "non va confuso con quello della guida turistica".

  • documenti riguardanti le guide turistiche:

Sentenza della Corte di Giustizia del Lussemburgo del 26.02.1991, paragrafo 13, nel quale si afferma "che la Commissione non ha affatto sostenuto che le due professioni siano identiche e che l'accompagnatore turistico possa indifferentemente esercitare questa attività o quella di guida turistica".

Direttiva92/51/CEEdel "Sistema generale del riconoscimento dei titoli e della formazione professionale".

Decreto legislativo 2 maggio 1994, N. 319attuazione della Direttiva 92/51/CEE, nel cui allegato viene chiaramente indicata la guida turistica fra le professioni coperte da suddetta direttiva.

Oltre ai documenti già elencati è importantissimo il testo seguente:

Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, Bruxelles, 03.02.2000, COM (2000) 17 definitivo, che al punto F. "Professioni del settore Turismo", riporta una lunga analisi effettuata sulle due professioni degli accompagnatori e delle guide turistiche, che ha richiesto alcuni anni di ricerche e consultazioni con le rappresentanze delle due professioni e degli operatori del turismo. In tale testo, in parte, ai punti 251 e 252, si ribadisce quanto fin qui già indicato a proposito degli accompagnatori e delle guide turistiche. Al punto 260, si cita il sistema generale applicato alla professione di guida turistica e al punto 264, la Direttiva che allora ci riguardava (92/51/CEE) e, infine, importantissimi, i punti 273, 274, 275, e 281, in cui si parla dei problemi creati dalla confusione fra le due professioni, del fatto che la Commissione non ha competenza per definire il campo di attività  delle professioni o per decidere i compiti corrispondenti a ciascuna professione, e cita anche la frase del testo CEDEPOF, concludendo che la volontà di certe associazioni professionali (quella dei tour operator internazionali e quella degli accompagnatori turistici internazionali) di "avere accesso ad una professione diversa, rappresenta una questione che evidentemente va oltre le garanzie previste dall'attuale diritto comunitario in vigore".

La Direttiva sulle professioni 2005/36/CE, oggi vigente, conferma il principio che la libera prestazione di servizi in altro Stato membro deve riguardare "la stessa professione, che si esercita nello Stato membro di provenienza.

Riguardo alla lettera inviata da Bruxelles (UZ/dn, 1194 - 11.02.85) alla Segretaria guide turistiche CISL, Enrica Errera, dalla Commissione delle Comunità Europee, (Direzione generale mercato interno e affari industriali- Direzione Ravvicinamento delle legislazioni- Libertà di stabilimento - Libera circolazione dei servizi - III/D/5) nella quale il Dott. U. Zuschke, Amministratore Principale, riconosce l'errore di traduzione nella Direttiva 75/368/CEE, riguardante l'uso della terminologia inesistente nella legislazione italiana di "guide accompagnatrici", in luogo di "corrieri",  si trascrive qui di seguito la parte del testo che riguarda questa questione.

"ho prestato la massima attenzione alla Sua lettera del 12 ottobre 1984 che mi è pervenuta soltanto alla fine di novembre 1994.

Sono d'accordo con Lei per ritenere che l'uso del termine "guide accompagnatrici"nei testi italiani della direttiva 75/368/CEE del 16 giugno 1975 ("Varie attività") e della pubblicazione della Commissione intitolata "La Comunità e il Turismo" non corrisponde alla terminologia utilizzata nella legislazione italiana corrispondente. In effetti, in quest'ultimo, i titolari di questa categoria portano il nome di "corrieri".

 Condivido la Sua opinione che ciò è suscettibile di dar adito a malintesi e farò quanto posso perchè il testo della pubblicazione "La Comunità e il Turismo" sia modificato, conformemente alla terminologia utilizzata nella legislazione italiana, non appena ne uscirà la seconda edizione. Al contrario, non mi sembra possibile modificare il testo della direttiva poichè ciò presuppone una modifica formale della direttiva, vale a dire proposta della Commissione e decisione del Consiglio. D'altra parte, poichè la disposizione che riprende le "guide accompagnatrici" (articolo 2, paragrafo 5) precisa che le guide turistiche sono escluse dalla sfera di applicazione della direttiva, i rischi di un equivoco, a seguito di una confusione tra le due categorie, sembra meno grave"

Le sentenze della Corte Costituzionale sulle guide turistiche di questi ultimi anni, uscite dopo l'approvazione delle due direttive sulle professioni e sui servizi,  hanno riconosciuto che sono tutt'ora esistenti le due professioni e non le hanno mai considerate confondibili e intercambiabili (cosa impossibile perché i compiti sono di natura totalmente differente).

ALLORA PERCHE' ESISTE ALL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA UN DISEGNO DI LEGGE (N. 414 DEL 20.5.2013), A FIRMA DEI DEPUTATI LUPO, GUCCIARDI E MARZIANO, CHE ALL'ART. 49 PARLA DI GUIDA ACCOMPAGNATRICE, figura professionale che in Sicilia sarebbe destinata a sostituire guida turistica ed accompagnatore, costituendo un'ulteriore minaccia all'attività della guida turistica locale, già seriamente compromessa dalla recente creazione per decreto della guida regionale?